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Yefim Bronfman al Conservatorio di Milano

Elena Fuoridalghetto avatar Domenica 6 Novembre 2011, 10:20 in Music di Elena Fuoridalghetto

Yefim Bronfman

Yefim Bronfman e nato a Tashkent nel 1958, nel 1973 si e trasferito con la famiglia in Israele pefezionandosi in seguito negli Stati Uniti. Nel 1975 ha debuttato con Zubin Mehta e da allora e stato ospite delle maggiori orchestre del mondo. In recital ha debuttato nel 1989 alla Carnegie Hall e nel 1993 all'Avery Fisher Hall a New York. Nel 1991 e stato protagonista con Isaac Stern di una serie di concerti in Russia che hanno segnato il suo debutto nel suo paese d'origine. E' ospite regolare di festival di primo piano in Europa e negli Stati Uniti. Ha lavorato molto anche in ambito cameristico.

Nella stagione scorsa e stato protagonista negli Stati Uniti di una serie di recital ed è stato ospite della Società del Quartetto con Lorin Maazel nel 2001 e in recital nel 2003. Il suo repertorio comprende i lavori più impegnativi e tecnicamente impervi della letteratura pianistica, in particolare dei grandi autori russi come Rachmaninov, Prokofiev e Sostakovic. Ma il musicista americano di origine russa e di scuola israeliana non è soltanto un pianista poderoso, è anche un artista sensibile e in grado di rendere i chiaroscuri più delicati della scrittura musicale. Il programma metterà in luce tutte queste sue qualità di interprete e evidenzierà le consonanze e le dissonanze di due visioni molto diverse della forma di sonata, quella di Brahms e quella cupa e drammatica del Prokof'ev degli anni di guerra.

Gli studi trascendentali sono uno dei cicli di composizioni dove meglio si può vedere la ricerca svolta da Liszt per ottenere dal pianoforte nuove possibilità espressive, con l'impiego delle numerose innovazioni tecniche che in quegli anni si introducevano sui pianoforti. Si hanno così pezzi con intere pagine da eseguire nel registro grave del pianoforte, vorticose scalette su e giù per la tastiera praticamente in ogni forma possibile, passaggi dall'armonia audace o dalle impreviste difficoltà ritmiche. In quest'ottica rimangono ancora oggi alcune tra le composizioni più impegnative da affrontare per il modo assolutamente libero di coniugare le difficoltà tecniche e musicali dell'esecuzione.

Martedì 8 novembre alle ore 20.30
Sala Verdi del Conservatorio
via Conservatorio 12, Milano 

(Voce d'Italia)

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