Non tutto il male viene per nuocere: il mortale veleno di uno scorpione è un anticrittogamico
Pubblicato da Elena Lattes alle 08:58 in Animali, Ecologia, Science

Dal mortale veleno di uno scorpione un anticrittogamico sicuro ed efficace. Gli scorpioni rilasciano uno potente veleno paralizzante che e' un complesso cocktail di peptidi tossici ed e' in grado di immobilizzare quasi istantaneamente la loro preda: alcune di queste tossine sono dannose solo per gli insetti. E' per questo che un ricercatore dell'Universita' di Tel Aviv, Michael Gurevitz, si e' posto l'obiettivo di ottenere dal veleno degli scorpioni un anticrittogamico sicuro ed ecocompatibile. Gurevitz, del dipartimento di scienze vegetali dell'universita', e' riuscito a isolare la sequenza genetica di una neurotossina contenuta nel veleno e ha sviluppato un metodo per produrre e manipolare le tossine per ridurne la tossicita' rispetto solamente a certi insetti o mammiferi. ''Gia' due decenni fa - spiega il ricercatore - io realizzai come il veleno degli scorpioni fosse una miniera d'oro per possibili insetticidi e agenti terapeutici.
Da questo mi posi la domanda su come usarli per avere agenti ecologici contro gli insetti nelle aziende agricole, o per risolvere problemi medici''. Con le sue ricerche sulle tossine del veleno degli scorpioni e la valutazione dell'evoluzione dei loro geni Gurevitz ha recentemente pubblicato uno studio sul 'Journal of Molecular Biology and Evolution' in cui dimostra come le analisi computerizzate a livello di sequenza genetica portino a una maggiore conoscenza su come manipolare l'attivita' delle tosine. Piuttosto che limitarsi a isolare i principi del veleno dello scorpione giallo israeliano, conosciuto come uno dei piu' velenosi al mondo, il ricercatore ha sviluppato un metodo genetico per produrre e manipolare le tossine desiderate nei batteri. Ha poi indagato su come queste agiscono contro gli insetti, in particolare quelli dannosi, non colpendo invece quelli utili, come le api o altri impollinatori, e aprendo cosi' la strada a un loro potenziale uso nell'industria dei fitofarmaci.
(Ansa)






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