Cerca
Blogosfere
Gen 1027

A Livorno un nuovo Sefer Torah dedicato alla memoria dei suoi deportati

Pubblicato da Elena Lattes alle 08:58 in Books, Current Affairs, Religion, Storia


Il nuovo Sefer Torah nel Tempio di Livorno

Dall'altro ieri la Comunità ebraica di Livorno ha un nuovo Sefer Torà, dedicato alla memoria dei suoi deportati e probabilmente il primo in assoluto ad essere mai stato scritto in onore di un Giusto tra le nazioni, il volterrano (ma livornese di adozione) Mario Canessa. Poliziotto di stanza a Tirano (Sondrio) negli anni del secondo conflitto mondiale, portò in salvo centinaia di persone oltreconfine, nella neutrale Svizzera. Tra di loro c’erano tantissimi ebrei, oltre a vari prigionieri politici e ricercati dalla polizia della Repubblica di Salò.
Presente alla cerimonia in sinagoga, Canessa non ha nascosto l’emozione. A rendere omaggio a lui e al sacro libro, c’erano le principali autorità cittadine e alcuni rabbanim.

Naturalmente Yair Didi, rabbino di Livorno, ma anche Giuseppe Laras, presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana, Joseph Levi, rabbino capo di Firenze, e alcuni Maestri venuti appositamente da Israele. Rav Laras, figlio della Shoah, ha spiegato che “i Giusti tra le nazioni ci riconciliano con un passato di morte, nel quale scelsero la strada opposta a quella dei delatori, che per 5000 lire vendevano gli ebrei ai nazisti”. Ma la giornata di ieri è stata soprattutto una giornata di festa perché, come ha ricordato il presidente della comunità ebraica livornese Samuel Zarrugh, “la Torà è un canto melodioso”. Così, cuciti i rotoli e completate le ultime lettere, il Sefer è stato portato in giro per le strade di Livorno, accompagnato dai canti più belli della tradizione musicale ebraica.

Adam Smulevich


LivornoTra le tante foto scattate nel Tempio Ebraico di Livorno (a pochi giorni dal Giorno della Memoria) gremito di autorità civili, militari, religiose e pubblico, per l'ingresso del nuovo Sefer Torà (il Rotolo in pergamena che contiene il Pentateuco) dedicato ai deportati livornesi ed in onore del Giusto tra le Nazioni Mario Canessa, si troverà numerose volte una significativa inquadratura nella quale, intorno al nuovo Sefer e tra gli oratori intervenuti, si distingueranno il rabbino Giuseppe Laras, presidente dell'Assemblea rabbinica italiana, Isacco Bayona, ormai l'unico in vita dei deportati livornesi, e il Giusto tra le nazioni Mario Canessa. Come ha efficacemente sintetizzato proprio il rabbino Laras nel suo intervento, i Giusti che pertanto non accettarono le aberrazioni del nazifascismo "riconciliano", per quanto possibile,il mondo ebraico con quella società che pervicacemente e scientemente perseguitò anche nel nostro paese gli ebrei. Rav Laras ha patito direttamente, come ha ricordato non certo facilmente, nei propri affetti familiari quelle persecuzioni così come Isacco Bayona ne è ancora diretto testimone. Dinanzi al nuovo Sefer Torà, simbolo di vita e di continuità dell'ebraismo, si è costituito quindi un significativo collegamento tra chi subì e chi cercò di riscattare una società che non può avere scusanti e nemmeno attenuanti. La gioia e la festa per l'arrivo del nuovo Sefer in parallelo con il ricordo di quanto è stato e che non potrà essere dimenticato o ridimensionato, appunto un ponte tra due dimensioni che non contrastano affatto.

Gadi Polacco, Consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

(Moked.it)

Leggi anche:


Trackback

Indirizzo di Trackback per questo post:
http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=207904

Commenti

1. atronge, Mercoledì 27 Gennaio 2010 ore 11:46

Comunque sono questi Italiani come Canessa che alla fine salvano in corner la faccia del paese dei mandolini,della pizza e della mafia .Nella storia si ricorderà che il Rotolo della Legge è stato dedicato solo ai Rabbini di altissimo livello e ad un Italiano......

2. gianfranco, Mercoledì 27 Gennaio 2010 ore 14:25

Oggi grazie a Mario Canessa e alla comunità di Livorno mi sento orgoglioso di essere Italiano.

3. Fuoridalghetto, Giovedì 28 Gennaio 2010 ore 11:22

Mah, veramente qui è scritto che è stato dedicato a tutti i deportati ebrei e non solo ai rabbini di altissimo livello.

Credo che la storia sia una questione complessa e non si possa affrontare in maniera "settoriale": cioè solo "cattivi" e/o solo "buoni". E penso anche che ci si dovrebbe sentire orgogliosi per quello che si fa in proprio, non per meriti altrui, così come non ci si deve vergognare per le colpe altrui, se si fa di tutto per limitarne i danni... No?

4. atronge, Giovedì 28 Gennaio 2010 ore 19:26

Ma quale sarebbe la fonte della dedica ai deportati a parte il fatto di specie?E se non ci si deve vergognare per le colpe altrui allora quale sarebbe il significato del Giorno della Memoria?

Scrivi un commento

:

:

:

(facoltativo):

Attendere la pubblicazione del commento
Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Cronaca - Attualità
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat