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I Rotoli del Mar Morto, dalle grotte al web

Elena Fuoridalghetto avatar Mercoledì 3 Settembre 2008, 08:54 in Archeologia, Books, Religion, Storia, Web/Tech di Elena Fuoridalghetto

Shrine of the book

In un piccolo laboratorio fotografico israeliano, le pareti dipinte di grigio con una speciale vernice antiriflesso e il termometro inchiodato a 20 gradi Celsius, il professor Greg Bearman, un ex ricercatore della Nasa, ricompone i tasselli di duemila anni di storia. Sotto il potente obiettivo da 75 mila dollari scorrono, uno dopo l'altro, gli oltre 15 mila frammenti dei Rotoli del mar Morto, il più antico manoscritto conosciuto dell'Antico Testamento, 900 documenti risalenti al terzo secolo avanti Cristo. Scienziati e tecnici impiegheranno almeno due anni per immortalare i caratteri, talvolta invisibili a occhio nudo, e altri tre per trasferirli in Rete: nel 2013 i preziosi reperti, scoperti mezzo secolo fa da un beduido in un grotta nel deserto di Giuda, saranno online, disponibili per gli studiosi e i curiosi di tutto il mondo come l'Enciclopedia Britannica, utopia del sapere globale senza frontiere geografiche né temporali.
All'inizio nessuno pensava a internet. "Il progetto è nato per soddisfare un'esigenza di conservazione" racconta Pnina Shor, responsabile dell'Israel Antiquities Authority , la sovrintendenza archeologica israeliana. Un intervento di mera salvaguardia, monitorare il processo di decomposizione. L'80 per cento dei Rotoli è composto da pergamena, il resto da papiro, materiali organici, sensibili a batteri e umidità, facilmente deteriorabili. La dottoressa Shor li paragona a pelle umana: "Ogni volta che i manoscritti vengono esposti alla luce perdono qualcosa, si alterano". Colpa del tempo, dell'inchiostro, dell'intervento dei primi studiosi incauti nell'utilizzare lo scotch per fissare gli angoli dei documenti sulla lavagna luminosa.

Poi, davanti alle migliaia di fotogrammi ingranditi ad altissima risoluzione con macchinari che non sprigionano calore, il professor Bearman e i suoi collaboratori del Kings College di Londra hanno pensato che il cerchio potesse chiudersi, l'archetipo del linguaggio umano e l'esperanto postmoderno del web: "Scannerizzeremo tutte le immagini e le metteremo online". La più antica versione biblica al completo, ad eccezione del libro di Esther. Il pensiero di Isaia, i testi apocrifi, salmi, inni, la descrizione dettagliata dei riti ebraici all'epoca di Gesù, tutto quel che oggi è visibile unicamente dentro lo Shrine of the Book, il padiglione dell'Israel Museum di Gerusalemme che custodisce i Rotoli.
La collezione era stata fotografata una sola volta negli anni '50, a raggi infrarossi. La richiesta da parte di atenei, musei e istituti archeologici è pressante. Il mese prossimo il Jewish Museum di New York ospiterà un'esposizione di sei Rotoli, decine e decine di scuole hanno già prenotato la visita. Ma viaggiare nello spazio non si addice alla scrittura che ha sfidato con successo il tempo. L'Israel Antiquities Authority scommette sulla tecnologia. "Presto un liceale di qualsiasi Paese potrà osservare da vicino uno dei più studiati manoscritti esistenti" nota Jonathan Ben-Dov, docente di studi biblici all'università di Haifa, uno degli esperti coinvolti nel progetto di digitalizzazione da molti milioni di dollari. Basterà un computer per leggere le parole di due secoli fa, un portatile di quelli che ormai non mancano più neppure nelle case dei beduini come il pastore che le scovò incastrate tra le rocce sabbiose.

Da La Stampa

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2 commenti
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02 Dic 2008
alle 16:43

studente anziano

Cinquant'anni fa ero piccino. Oggi leggo che fra cinque anni si potrà consultare ciò che per secoli-millenni è stato motivo di controversie anche piriche.

Mi piace l'entusiasmo di chi offre questa notizia. Ho molto vive le polemiche che accompagnano questa "rivelazione".

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03 Set 2008
alle 10:51

Marco

Sembra una piccola notizia. In realtà offrire a chiunque la possibilità di consultare documenti di questo genere significa costruire, tassello dopo tassello, una cultura della condivisione del sapere. Accessibile a tutti. 

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